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San Marino – Un’ascesa infinita

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San Marino – Un’ascesa infinita

La funivia si inerpica quasi verticale sul promontorio della Città di San Marino. Turisti con le teste rivolte in tutte le direzioni e la bocca sempre aperta si riversano sul piazzale non appena si aprono le porte. Subito un belvedere da grandangolo cattura l’occhio dei visitatori. Gli ultimi appennini all’orizzonte cercano di fare capolino tra la foschia che li avvolge. Pochi passi in più e si raggiunge il Comune, o Palazzo Pubblico, con la sua torre e con il suo orologio, coperto da una tettoia casomai piovesse troppo. E proprio sotto, un lungo parapetto estende la vista dei colli e delle valli ancora per un po’. È tutto molto scenico in questa città!

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Era fine settembre e le guardie non c’erano più. Beh, ecco, il cambio della guardia a quanto pare è una cosa unicamente estiva! In teoria dovrebbe esserci ogni pomeriggio, a partire dalle 14.30, ogni trenta minuti, ma ce lo siamo perso.

Girando a sinistra si apre una grande salita, con una scalinata, che porta alla Basilica del Santo, dalle colonne corinzie e la sua grande volta a botte. Salendo ancora un po’ (sì, si sale e basta, però almeno il ritorno è più piacevole!) si arriva alle vie stracolme di negozi, che offrono principalmente quattro tipologie di prodotti: armi, di tutti i tipi, dalle spade, alle balestre, ai fucili automatici (alle armature medievali, metti mai che tornassero utili!); profumi, perché qui le tasse sono tutta un’altra cosa; la gioielleria e l’orologeria, con delle linee prodotte proprio a San Marino; souvenir di ogni genere, ma non cineserie (ci tengono molto a dirlo!); ah! La numismatica! Qui si vendono monete di ogni genere, edizioni speciali e tanto altro, è molto affascinante.

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Le tre torri

Arrivati in cima inizia il percorso per visitare le tre torri antiche. È un lungo percorso di discese e salite, come se ogni torre fosse collegata da un filo poco teso. Mano a mano che ne superi una vedi che la gente inizia a diminuire, fino ad arrivare alla terza, dove siamo solo noi e una famiglia con due bambini. Sarà che si avvicina l’ora di pranzo? Ma non sono solo le persone a cambiare, lo è anche il paesaggio, che si inverdisce e si trasforma in uno scenario quasi del tutto naturale, appena toccato dall’uomo. I pavimenti curati diventano presto rocce e massi pesanti, talvolta anche solo terra battuta.  Qua e là, diversi punti per ammirare il panorama. In questo paese davvero non mancano!

 

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Mangiamo in un ristorante con una terrazza panoramica (siccome non ne abbiamo abbastanza del panorama di San Marino), e mentre aspettiamo la nostra portata ammiriamo una giovane signora intenta a pulire l’orologio del comune.

 

Ci facciamo un altro giro della rocca, prendiamo un paio di souvenir e ci riavviamo verso la funivia. Eravamo quasi al piazzale iniziale quando accanto a noi sfreccia a tutta velocità una figura scura che sembra quasi volare: è un gendarme! Sopra un Segway! Alla faccia delle guardie.

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