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14 Cose da vedere a La Valletta

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14 Cose da vedere a La Valletta

La Valletta, capitale delle isole maltesi, fu costruita dai Cavalieri di San Giovanni nel Cinquecento, e ha cambiato molto la sua forma nel corso degli anni. Sostituì l’antica Capitale Ottomana Mdina, fondata su un altopiano al centro dell’isola di Malta, cercando uno sbocco sul mare, che portò lentamente alla creazione di uno dei più grandi porti del Mediterraneo. Ricca di monumenti e palazzi medievali e rinascimentali, ancora ben conservati, può essere tranquillamente girata in una giornata. Ecco un breve elenco di cosa vedere a La Valletta.

1. Il City Gate e il Nuovo Parlamento.

L’edificio del Parliament House fu costruito una decina di anni fa da Renzo Piano, ha rivoluzionato l’ingresso alla città. È di fianco al vecchio teatro, risalente al 1866 e ricostruito appena sette anni dopo, per poi essere bombardato nel ’42 e abbandonato a se stesso per quasi settant’anni. Prima del recente restauro era addirittura utilizzato come parcheggio. Fu presto fortemente criticato dalle persone del luogo e tutt’ora non ha ancora fatto davvero pace con loro.

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2. Piazza San Giorgio e il Grand Master’s Palace

La piazza principale della città, perfettamente equidistante 500m dall’ingresso della città e 500m fino alla punta della penisola, ospita il Palazzo del Gran Maestro. L’edificio è su due livelli, il primo accoglie l’armeria, risalente al 1565, il secondo le Sale di Stato, dove viveva il Gran Maestro, ancora ben conservate e visitabili. Al momento è anche il palazzo del presidente. Il lungo balcone in facciata, tipico maltese, fu il primo costruito in tutta Malta, ideato da uno schiavo, come estensione di una stanza. Al centro della piazza, si può notare una pietra con un grande buco al centro. Reggeva il palo che a Carnevale era utilizzato per gioco a premi organizzato dal Gran Maestro per il popolo: una bandiera in cima e una grande ruota subito sotto, sulla quale era appeso del cibo; il primo a prendere la bandiera avrebbe vinto e ricevuto del denaro, gli altri si sarebbero accontentati dei doni sulla ruota.

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3. Auberge de Provence, il Museo Archeologico Nazionale

Contiene opere provenienti da vari siti archeologici locali, come quello di Tarxien e di Ħaġar Qim a Gozo, che hanno anche 5000 anni di storia. Da non perdere sono le Donne Grasse, la Venere di Malta e la Donna Dormiente.

4. Statua del Gran Maestro Jean Parisot de la Valette.

È questo bel signore che dà il nome alla città. Ha una mappa in una mano, a rappresentare la Valletta, e nell’altra una spada, in memoria del Grande Assedio del 1565, quando avvenne la definitiva liberazione di Malta dall’occupazione Ottomana grazie ai Cavalieri Ospedalieri dell’ordine di San Giovanni. Si dice che parlasse sei lingue, tra cui l’arabo e il turco, che gli costarono la cattura e la galera per un anno intero, durante l’invasione Ottomana. Morì un mese dopo l’omicidio di sua figlia, dopo una lunga battuta di caccia, probabilmente per un colpo di sole.

5. Auberge de Castille, l’Ufficio del Primo Ministro di Malta

Poiché i Cavalieri provenivano da tutta Europa, spesso preferivano riunirsi e vivere in case secondo la propria lingua o nazionalità. Questo edificio unisce le case di Spagna e Portogallo, come si vede dagli stemmi in facciata. Il Gran maestro che la fondò è Manuel Pinto de Fonseca, rappresentato nel busto sopra il portale e dalle lune scolpite sulle finestre, alternate al suo monogramma. Era portoghese, ma essendo cresciuto a Malta parlava molto bene anche la lingua del luogo. Si racconta che fosse sempre accompagnato da donne giovani e belle, perfino sul letto di morte, a 92 anni. Oggi questo edificio è l’Ufficio del Primo Ministro, e alle volte si può vedere la sua auto parcheggiata davanti: è facilmente riconoscibile perché senza targa, ma con la bandiera di Malta.

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6. Upper Barakka Gardens.

Ci sono tre giardini importanti a La Valletta. Sopra al Porto ci sono gli Upper Barakka Gardens, parco panoramico e ricco di monumenti. Uno dei primi che incontriamo è Gavroche, ispirato a Les Misérables di Victor Hugo, e rappresenta i bambini vissuti a Malta alla fine del XIX secolo. C’è poi la statua di Ser Gerald Stickland, metà britannico e metà maltese, Primo Ministro di Malta per un breve periodo. La statua di Churchill ha una storia curiosa. Egli ricevette il busto come dono dai Maltesi per il suo ottantesimo compleanno. All’artista fu concesso un brevissimo incontro di un quarto d’ora per realizzare il bozzetto, e completata l’opera, fu presto restituita al mittente, perché Churchill detestava vedersi vecchio. Fu così esposta nel giardino per il pubblico.valletta-malta-yallapeena

C’è un traghetto che collega i due porti, prendendo un ascensore direttamente dai Giardini. Costa 2,80 € in entrambe le direzioni. Devi raggiungere la zona chiamata Valletta Waterfont (dove tra le altre cose ci sono anche ristoranti interessanti).

7. Porto di Malta

Uno dei più grandi porti del Mar Mediterraneo, ha un perimetro di 15 km e in alcune zone una profondità di 30 m. Le navi inglesi lo consideravano il proprio trampolino di lancio verso l’India. Dagli Upper Barakka Gardens è possibile osservare il porto con l’intera penisola de La Valletta e i Lower Barakka Gardens. C’è un altro ingresso per la città: il Victoria Gate. Dall’altra parte del porto, un pettine di tre penisole. La prima è racchiusa nella più grande fortificazione mai costruita a Malta, ora proprietà dell’industria cinematografica, ha prodotto scene di film celebri tra cui Troy, il Gladiatore e Game of Thrones. La seconda penisola è un ex ospedale militare, in funzione fino al 1970. Era considerata l’infermeria del Mediterraneo. A sinistra si può vedere il primo ascensore mai costruito a Malta. Alla punta della terza penisola si erge imponente Forte Sant’Angelo. Sopra sventolano le bandiere di Malta e dell’Ordine dei Cavalieri. La struttura è aperta al pubblico, ma una parte è affittata all’Ordine, tanto che un Cavaliere ancora vive lì. Dai giardini è possibile anche vedere le Tre Città (così nominate dal pragmatico Napoleone), i cui nomi sono Birgu, o Vittoriosa, che si raccomanda di vedere perché nacque ancora prima della Valletta, Isla, o Senglea, distrutta durante la seconda guerra mondiale e poi ricostruita, e Bormla, o Cospicua. Dopo un accordo con lo stato Cinese negli anni ’70, lì nasce il più grande cantiere navale del Mediterraneo, oggi conosciuto come la “banchina cinese”.valletta-malta-yallapeena

8. Palazzo Parisio, Ministero Affari Esteri

Nel 1798 Bonaparte entrò nel porto di Malta. Dopo il rifiuto da parte del Gran maestro dei Cavalieri di Malta di dare acqua e ristoro alle 49.000 truppe francesi, ci vollero solo tre giorni e l’isola divenne parte dell’Impero napoleonico. Durante la sua permanenza si fermò a Palazzo Parisio, oggi Ministero degli Affari esteri, si dice anche perché infatuato della moglie del proprietario del palazzo. Quando a giugno Napoleone lasciò Malta per l’Egitto, i soldati francesi si dettero a furti e razzie, tanto da creare la rivolta del popolo. I Maltesi furono così espulsi dalla città, e i Francesi si rinchiusero nelle mura della fortezza. Presto vennero a mancare anche il grano e il riso, e i soldati furono costretti ad accettare le condizioni degli inglesi, che erano venuti in soccorso di Malta. Nel 1800 Malta divenne così colonia del Regno Unito, anche se ufficialmente solo dal 1818.

9. Tribunale dei Cavalieri di Malta

Costruito da Pinto de Fonseca, come si può vedere dalle lune in facciata, ha funzionato nel XVIII secolo come tribunale. Le tre statue della parte superiore rappresentano la Gloria, che tiene in mano una tromba, la Giustizia, che tiene una spada in una mano e nell’altra (un tempo) una bilancia, e la Verità, con uno specchio e un serpente.

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10. Cattedrale di San Giovanni

La facciata cela bene il tripudio di ornamenti baroccheggianti dell’interno. Tre orologi mostrano rispettivamente l’ora, i giorni della settimana e la data dell’anno (spesso non troppo accurata). All’interno, 300 pietre tombali di Cavalieri importanti si dividono simmetricamente il pavimento. Nelle navate laterali, ogni cappella fu donata ad un paese europeo, tanto che nacque una vera e propria competizione su chi decorasse meglio la propria. Sul soffitto, 18 scene dalla vita di San Giovanni Battista. Nell’oratorio è conservato il famoso dipinto di Caravaggio, la Decollazione di San Giovanni, unica opera che firmò: il suo vero nome, Michelangelo, è scritto sul sangue che scende dal santo. Caravaggio si rifugiò a Malta dopo aver compiuto un omicidio a Roma, ma solo dopo 14 mesi fu arrestato anche qui, e incarcerato, ma riuscì a fuggire.
Se si intende visitare la cattedrale, è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 16.30, il sabato fino alle 12.30, la domenica è aperta solo per la messa. L’ingresso costa 1€ comprensivo di una guida audio.valletta-malta-yallapeena

11. Il nuovo tribunale e il Monumento al Grande Assedio

Il nuovo tribunale fu costruito negli anni ’50, in stile neoclassico. Di fronte, il monumento dedicato al Grande Assedio del 1565: un uomo nel mezzo, con in mano uno scudo e una spada, che rappresenta la gloria, su un lato una donna sta tenendo la testa di Minerva, che rappresenta la civiltà orientale, sull’altro un’altra tiene il cappello del papa, che rappresenta religione. Religione, Gloria e Oriente, vennero tutti a Malta nel 1565. Collocato qui negli anni ’20, divenne anche il simbolo della ricerca dell’indipendenza di Malta. Oggi è un memoriale alla povera giornalista Daphne Caruana Galizia uccisa con una bomba lo scorso anno.

12. Biblioteca Nazionale di Malta e Statua della Regina Vittoria.

La Biblioteca Nazionale de La Valletta, in stile neoclassico e barocco, fu costruita da un architetto polacco-lituano e raccoglie libri risalenti perfino all’XI secolo. L’ingresso è gratuito e vivamente consigliato. Di fronte, nella piazza chiamata dai locali “piazza regina”, è collocata la statua della Regina Vittoria, la quale non visitò mai l’isola, ma incentivò molto il mercato del pizzo maltese. È proprio per questo che è rappresentata ricoperta di merletto dalla testa ai piedi. Fu posizionata in piazza nel 1880 e nello stesso momento in suo onore venne anche rinominata la capitale di Gozo, Rabat, che poi si chiamò anche Victoria. Sopravvisse ai bombardamenti delle guerre, quando l’intera piazza era stata rasa al suolo: se si guarda attentamente si può notare che è spostata di un centimetro da un lato, non è più centrale al piedistallo. Perse però il dito per colpa di alcuni studenti in vena di festeggiamenti 15 anni fa.valletta-malta-yallapeena

Di fronte alla piazza, il Caffè Cordina, dove, a detta di Spielberg, si fa il miglior caffè di sempre!

13. Strait Street, la Strada Stretta

Questa strada, che a mano a mano diventa sempre più stretta, è nota come “gutter”, che nel british coloniale si riferisce a rigagnoli delle strade. Era quartiere a luci rosse de la Valletta durante il periodo coloniale. Più di 150 bar, in fila, uno dopo l’altro, sempre aperti, tra musical, librerie, tatuatori, perfino una clinica estetica. I marinai da tutto il mondo venivano qui fino agli anni ’60. Alcune persone che vivono qui spesso si divertono a raccontare aneddoti di esilaranti episodi ai quali hanno potuto assistere. Divenne un crogiolo di culture diverse. Il personaggio più famoso è Bobby, la drag queen degli anni ’30, talento autodidatta del piano e della danza, che lasciò l’isola al suo cinquantesimo compleanno, emigrando nel Regno unito, dove morì. Perfino la regina richiese una sua esibizione.

14. Ipogeo di Hal Saflieni e i Templi di Tarxien

Poco distante da La Valletta, nella città di Paola, ci sono due siti archeologici molto famosi a Malta. L’ipogeo di Hal Saflieni è una necropoli sotterranea, scoperta all’inizio del secolo, risalente probabilmente al 3000 a.C. La visita è permessa solo ad un gruppo massimo di 10 persone per volta, quindi è necessario prenotare la propria online anche con diversi mesi di anticipo. I templi di Tarxien, piuttosto vicini, sono complessi megalitici databili più o meno allo stesso periodo incisi con decorazioni a spirali e bassorilievi.

 

Se vuoi conoscere il percorso che abbiamo fatto con la guida turistica per vedere tutti i luoghi più caratteristici de La Valletta, puoi leggere qui il nostro articolo!

 

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