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Cosa vedere a Todi in una giornata

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cosa vedere a Todi copertina Yallapeena

Todi – Cosa vedere in un giorno

Todi, incantevole borgo umbro e città del famoso Jacopone, cela viste affascinanti e scorci dalla timida bellezza. Dalle dimensioni estremamente ridotte, si può girare tranquillamente in una giornata, e forse anche inoltrarsi nei dintorni. Dalle sedimentazioni etrusche, romane e poi ancora medievali, Todi sorge su un colle, a pochi chilometri da Perugia. L’origine del nome sembra provenire infatti proprio dalla lingua etrusca, dal Tular, ossia il “confine”, Tuder in latino (ragion per cui gli abitanti sono i tudertini), traslato poi in volgare nell’attuale Todi.

Piazza del Popolo

L’anima del paese è sicuramente Piazza del Popolo, grande rettangolo che abbraccia gli edifici più importanti: il Palazzo del Popolo, il Palazzo del Capitano, e quello dei Priori, per concludersi con il Duomo. Il Palazzo del Popolo è di origine duecentesca, con la sua corona di merli e un’aggiunta nel Cinquecento della torre campanaria. Il Palazzo del Capitano è in stile gotico, costruito un secolo dopo proprio accanto e chiamato anche “Palazzo nuovo del Comune”, per distinguerlo dal Palazzo del Popolo. Oggi ospita la pinacoteca e il museo civico di Todi, ricchi di reperti storici anche risalenti al periodo etrusco. Sopra le grandi arcate a tutto sesto del porticato, in corrispondenza delle tre trifore, oggi si trova la sede del Consiglio Comunale. L’ultimo piano, invece ha un collegamento diretto con il Palazzo del Popolo, attraverso un cavalcavia del Seicento.

Piazza del Popolo a Todi con vista Palazzo dei priori - Yallapeena

 

Il Palazzo dei Priori, a sud, in fondo alla piazza, è nato da un susseguirsi di ampliamenti, dal Trecento, secolo nel quale si erge la torre trapezoidale al Cinquecento, quando viene rifatta la facciata in stile rinascimentale. Proprio qui si può notare l’Aquila di Todi, in bronzo, realizzata da Gigliacci nel 1339. Il Duomo, la cattedrale consacrata a Santa Maria Annunziata, risale probabilmente all’anno Mille, anche se numerosi avvenimenti ne hanno cambiato considerevolmente la forma. Il tetto viene infatti ricostruito nel XIII secolo e la facciata risale addirittura al Cinquecento.

Piazza del Popolo a Todi con duomo - Yallapeena

 

Piazza Garibadi e la chiesa di San Fortunato

Da Piazza del Popolo ci si può spostare verso Piazza Garibaldi, appena dietro. In fondo al parcheggio, una grande balconata offre una vista panoramica sulla valle sottostante.

Altra chiesa da non perdere è quella di San Fortunato, risalente probabilmente anche a prima dell’anno Mille, come si può vedere dai leoni etruschi all’entrata e dai capitelli, riconvertiti in acquasantiere. Dall’imponente scalinata, predomina sul paese con un’elegante maestosità.  Iniziati i lavori di ammodernamento della facciata nel Duecento, furono poi interrotti nel Quattrocento per mancanza di fondi. Rimase così incompleta la parte superiore. La metà inferiore, però, fu invece bene arricchita. Dei tre portoni è interessante quello centrale, carico di decorazioni. Oltre a santi, profeti ed apostoli e ovviamente, a San Fortunato, tra le folte decorazioni floreali si possono anche intravedere scene molto più passionali, che raramente si addicono alla facciata di una chiesa! è proprio nella sagrestia di questa chiesa che è conservato il sarcofago di Jacopone da Todi.

Chiesa di San Fortunato a Todi Yallapeena

È possibile visitare il campanile della chiesa di San Fortunato, al costo di 2€, o acquistare un biglietto integrato che raccolga anche l’ingresso alla pinacoteca e altro. Qui i dettagli.

Giardini Oberdan

Proseguendo oltre si sbuca sui Giardini Oberdan, un piccolo parco cittadino con aiuole fiorite, alberi possenti e comode panchine. Perfetto per un momento di relax con una splendida vista sul paese e le campagne intorno. Alle spalle del giardino c’è l’accesso per il Parco della Rocca.

Oberdan Todi vista panoramica - Yallapeena

 

Tempio della Consolazione

Il tempio di Santa Maria della Consolazione è in fondo al paese, al di fuori delle mura che circondano Todi. Considerato uno dei simboli dell’architettura rinascimentale, vanta nomi importanti. A dirigere i lavori ci presumibilmente Cola da Caprarola, alcuni dicono Bramante (di cui però non si ha fonte certa), succeduti poi da Baldassarre Peruzzi, dal Vignola e infine da Ippolito Scalza. Dovuto probabilmente alle recenti scosse sismiche, durante la nostra visita non abbiamo potuto apprezzare l’involucro esterno, in quanto completamente ricoperto di ponteggi.

Tempio della Consolazione a Todi interno - Yallapeeana

 

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