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Cosa vedere a La Valletta – giro nella capitale di Malta

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Cosa vedere a La Valletta – giro turistico della capitale di Malta

È giugno e fa un gran caldo. Ci avevano avvisati sul sole di Malta, ma solo quando sei lì ti rendi conto di quanto picchi. Abbiamo solo quattro giorni a disposizione e niente ci può fermare. Poco tempo e tantissime cose da vedere. Un programma fitto, ma due gambe forti. Nel nostro Day 3 ho previsto la visita de La Valletta. Ho trovato una guida gratuita della città, c’è ogni mercoledì alle cinque. Attendiamo spalmati sulle scale al City Gate. Lentamente si crea un triangolo di gente raccolta nel limitato cono d’ombra ai piedi delle mura alte. Finalmente arriva la nostra guida, con il suo cartello rosso e la scritta “Colour My Travel” e una voce squillante, tanto da essere ben chiara anche senza microfono. Ci chiede le nostre nazionalità, ed è incredibile vedere persone da ogni angolo di mondo. Paradossalmente sono l’unica italiana, nonostante siamo i loro vicini di casa. Attraversiamo la linea d’ombra e iniziamo il nostro giro sotto un sole che ancora cuoce.

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Il fondatore

Proprio davanti all’entrata osserviamo subito il nuovo City Gate, realizzato da Renzo Piano tra il 2011 e il 2014, assieme al Nuovo Parlamento e al restauro dell’antico teatro, fortemente criticati dai Maltesi, per salire a destra verso gli Upper Barakka Gardens. Ci fermiamo davanti ad una statua alta ed elegante, che porta il nome di Jean de la Valette, Cavaliere di Malta al quale si riservano gli onori del nome di questa città. Fu sotto il suo comando che gli Ottomani lasciarono definitivamente l’isola dopo il grande assedio del 1565.

Continuando la salita ci ritroviamo di fronte all’Ufficio del Primo Ministro di Malta, palazzo fatto costruire dal Gran maestro Manuel Pinto De Fonseca, portoghese che crebbe a Malta e molto amato dal popolo locale. In facciata si possono vedere il suo simbolo, le lune, e gli stemmi delle case unite di Spagna e Portogallo. A destra, l’entrata agli Upper Barakka Gardens.

Le tre città

Il grande parco che offre un ampio panorama su tutto il grande porto de La Valletta e scorci sulle città limitrofe, Vittoriosa, Senglea e Cospicua, conosciute anche in breve come le “Tre Città”. È disseminato di statue e monumenti: ci soffermiamo sulla statua di Churchill, Le Gavroche, e quella di Ser Gerald Strickland, tutti ricchi di storia. Affacciati sul mare, e rinfrescati dal vento che inizia ad alzarsi, ascoltiamo la storia dietro ai forti di Sant’Elmo e Sant’Angelo, sul primo ascensore mai costruito a Malta che portava diretto all’ospedale militare più grande del Mediterraneo, per concludere con la “banchina cinese”, il cantiere navale, che non si può mancare, con le sue enormi infrastrutture.

Ci inseriamo su Merchant Street e giungiamo davanti al palazzo del Ministero degli Affari Esteri, dove Napoleone Bonaparte soggiornò per un breve periodo nel 1789, dopo aver conquistato Malta e prima di tornare alla sua campagna d’Egitto. Passiamo davanti al Tribunale dei Cavalieri di Malta e continuiamo verso la Cattedrale di San Giovanni. Un trionfo del barocco all’interno, una estrema sobrietà all’esterno, qui è conservato il famoso dipinto di Michelangelo Merisi, meglio conosciuto come Caravaggio, della Decollazione di San Giovanni.

Il nuovo tribunale ha uno stile neoclassico, ma la nostra guida si sofferma principalmente sul monumento che si trova di fronte, dedicato al grande assedio del 1565, che divenne il simbolo della ricerca dell’indipendenza maltese e che oggi è prima di tutto un memoriale per la giornalista vittima di un’esplosione lo scorso anno.

La regina del merletto

Il nostro giro continua verso la Biblioteca Nazionale, ricca di libri antichissimi, salvati per caso da un bibliotecario ribelle che si rifiutò di obbedire all’ordine di Napoleone di confiscare e bruciare atti importanti appartenenti ai Cavalieri di Malta. Appena fuori la biblioteca, al centro della piazza, la statua della Regina Vittoria risiede dal 1880, quando fu collocata per celebrarla e ringraziarla del suo impegno nella diffusione e commercio del merletto maltese.

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Ritorniamo su Via della Repubblica e ci fermiamo alla metà esatta, a Piazza San Giorgio, davanti al Palazzo del Grandmaster e al Museo delle Forze Armate. Ci viene raccontato il gioco che si svolgeva nel Rinascimento ogni anno a Carnevale in piazza, organizzato dall’Ordine dei Cavalieri per il popolo: una grande asta sulla quale sventolava una bandiera, e una ruota ricca di cibo subito sotto. Erano premi per i migliori in grado di arrivare così in alto.

Night life

Terminiamo il nostro giro a Strait Street, la Strada Stretta, famoso punto di ritrovo dei marinai, ricca di bar e locali interessanti, tatuatori e perfino una clinica estetica. Era il quartiere a luci rosse de La Valletta durante il periodo coloniale, ma mantenne fiero il suo titolo anche fino agli anni ’60. Ci scattiamo una foto di gruppo e ci salutiamo, stanchi ma sorpresi da tanta storia e tanta bellezza, alla ricerca di un bel posto dove andare a cena.

Data la quantità di interessanti informazioni che siamo riusciti ad ottenere, nel prossimo post faremo un approfondimento sulle cose più importanti da vedere a La Valletta, dove saranno incluse quelle di questa visita, con molti dettagli in più, ed altri importanti siti che non abbiamo ancora citato. Restate aggiornati ?

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