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Bergamo, una visita in Città Alta – Cosa vedere pt. II

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Cosa vedere a Bergamo – parte II

Bene, ieri ci eravamo fermati a una prima occhiata appena si arriva al centro di Bergamo, ma c’è ancora tanto da sapere! Continuiamo dunque la nostra lista.

Convento di San Francesco

Il Convento di San Francesco, sul colle Eufemia, ha due chiostri: il chiostro delle Arche, che ospitava le salme della nobiltà bergamasca e che fu successivamente ampliato creando un refettorio e dei dormitori; l’altro è il Chiostro del Pozzo, che prende questo nome dall’imponente cisterna che si trova al centro. Da quest’ultimo si estende una terrazza che fa allungare lo sguardo su Bergamo Bassa. Se si guarda bene si può notare una specie di piccola casetta con una porticina in legno, sulla quale sventolano tre bandiere: lì sotto è Porta San Lorenzo, oggi chiamata Porta Garibaldi e pare che sia la porta dalla quale Garibaldi sia entrato nel 1859 a Bergamo.

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Parco della Rimembranza

Nel Trecento dominavano i Visconti, i quali crearono due grandi fortificazioni difensive alle due sommità di Via del Gombito, per controllare i nemici che arrivavano, ma anche gli stessi cittadini spesso in lotta tra di loro. Ricordiamo che le mura erano quasi inesistenti in quel periodo, ed era quindi necessario costruire varie torri di controllo. Questa via sale da ovest ad est, e proprio a oriente si trova quello che oggi è il Parco della Rimembranza. La torre che si vede appena si entra è stata completata dai veneziani, per questo è possibile vedere il leone di San Marco sulle sue mura. Oggi è sede del Museo dell’Ottocento, mentre il parco, come si può dedurre dal nome, è a memoria delle forze armate italiane, e raccoglie varie lapidi e cimeli. Ci sono diversi punti da cui è possibile ammirare Bergamo Bassa, uno dei quali si affaccia sul Colle Maresana, dove si trova la parte più nuova della città (e lo stadio dell’Atalanta). Da qui si può vedere anche la Chiesa di San Michele al Pozzo Bianco, che raccoglieva un’altra vicinia, dove si possono ammirare molte opere cinquecentesche di Vincenzo Lotto, il quale era venuto a cercare fortuna (che poi trovò) a Bergamo quando Venezia era satura di artisti. bergamo-parco-rimembranza-2-yallapeena

Ma lo sapevate che anche Bergamo è costruita su sette colli? Proprio come Roma, Istanbul, Praga, Lisbona e altre. Il colle dove si trova il Parco è quello di Sant’Eufemia. Da qui si vede il seminario vescovile, che sebbene appoggi su una struttura più antica, parte è stata costruita negli anni ’60 del 900, sul Colle di San Giovanni. Fuori dalle mura c’è invece il colle di San Vigilio, il colle più alto di Bergamo, al quale si arriva tramite una funicolare (ci sono due funicolari: una da città bassa alla Piazza Vecchia e una da Colle Aperto fino a San Vigilio).bergamo-parco-rimembranza-3-yallapeena

Contrada Beccarie

La Contrada delle Beccarie è un’area che fu riassettata tra gli anni ’40 e ’60 perché prima era una zona particolarmente povera della città, dove vivevano principalmente macellai. Era in stato di decadenza e molte case ancora non avevano l’acqua corrente. Così l’architetto Angelini si occupò del restauro, attuando il cosiddetto “piano di risanamento”, demolendo selettivamente i palazzi più rovinati, creando un piccolo parco e valorizzando il lavatoio, che è della fine dell’800 in stile Liberty, realizzato per tutte quelle persone che ancora non avevano l’acqua a casa: per la prima volta venne così usata l’acqua proveniente dall’acquedotto di città bassa. Al centro della porta, sulla chiave di volta si può vedere il bassorilievo di San Vincenzo, vecchio patrono di Bergamo.

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Piazza Vecchia

La Piazza Vecchia è la piazza centrale e più importante di Bergamo Alta. Prima dell’arrivo dei veneziani non esisteva, era solo un insieme di piccole piazze, piene di edifici con botteghe e mercati. I veneziani hanno deciso di migliorarla e renderla più bella e sontuosa perché sarebbe dovuta diventare il simbolo della loro potenza ad occidente. L’hanno spianata e aperta, dando questa forma rinascimentale, apparentemente quadrata, a misura d’uomo. Il Palazzo della Ragione, l’edificio a tre arcate su cui domina il leone di Venezia risale in realtà intorno alla seconda metà del 1100, è uno dei palazzi civili più antichi d’Italia, è stato per un certo periodo il municipio di Bergamo. Il leone, inserito evidentemente a posteriori, doveva essere ricco di colori sgargianti e pietre preziose, che andarono poi persi nel corso dei secoli.

Il Palazzo Nuovo, di fronte, fu invece progettato dall’architetto Scamuzzi, allievo del Palladio, il quale prevedeva una facciata in marmo bianco, che però venne completata solo nel 900: venne utilizzato il marmo di Zandobbio, cava non lontana da Bergamo, attiva già ai tempi dei romani. È così candido e sgargiante perché è stato pulito e restaurato un paio di anni fa. Oggi è una biblioteca civica, dedicata ad Angelo Mai, personaggio bergamasco che fu anche direttore delle biblioteche vaticane; all’interno contiene busti e sculture dei maggiori pensatori ed eroi bergamaschi e due mappamondi dell’Accademia cosmografica veneziana del 700. La fontana al centro della piazza è stata donata da un podestà veneziano prima di lasciare la carica. Il palazzo trecentesco a destra della biblioteca è in parte università di Bergamo, era prima Palazzo del Podestà di Bergamo, al tempo dei veneziani è stato un carcere. La Torre Civica, anche chiamata Campanone, per via della grande campana che accoglie, è una torre duecentesca molto modificata durante i secoli. Ogni giorno, alle 22, suona ben 100 rintocchi, in memoria del coprifuoco che nel Medioevo annunciava la chiusura delle porte della città.

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Se ci spostiamo poco oltre la Piazza Vecchia arriviamo a quello che è spesso il simbolo della città di Bergamo, o meglio, quello che per primo torna alla mente quando si pensa a questa bellissima città. Ma te lo dico domani!

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